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Ancora una volta il consiglio comunale ha approvato una bella colata di cemento, anzi per la precisione ha approvata una colata aggiunta ad una esistente nell'area antistante il costruendo (sono già in ritardo) parco della Salinella. Infatti non è bastato ai costruttori avere avuto autorizzata la costruzione di tre palazzine. Adesso hanno chiesto ed ottenuto di aggiungere un piano a quella esistente e di costruirne altre due. Provate, per chi può, a vedere dal mare l’impatto di tale opera , semplicemente sconcertante , pensate con l’aggiunta di altri piani e di altre palazzine. La valutazione di impatto ambientale non è richiesta per i complessi edilizi ma solo per le attività produttive e comunque, ci hanno risposto dall’ufficio urbanistica, la sovrintendenza ai beni culturali ha dato l’ok. Certo che se dovessi esprimer il mio parere sulla sovrintendenza rischierei la querela. Comunque la cosa che fa incazzare di più è che negli interventi dei consiglieri sono state espresse perplessità e dubbi. Alla fine i voti sono stai i seguenti: 18 favorevoli (nonostante gli interventi come sopra citato) e 1 contrario. Intanto il piano regolatore giace ancora all’ufficio urbanistica e i costruttori si affrettano a presentare i loro piani di lottizzazione prima che esca il piano e quindi scattino le norme di salvaguardia che impediscono l’edificabilità su tutto il territorio. Il 30 ottobre si replica , infatti sono all’ordine del giorno 3 varianti urbanistiche che se votate favorevolmente consentiranno di fabbricare tre insediamenti industriali in un territorio che dovrebbe divenire col nuovo piano regolatore il parco naturale del fiume Sossio. Gli insediamenti non hanno questa volta il parere favorevole dell’ufficio urbanistica ma lo Sportello unico delle imprese del comune di Marsala non lo ritiene vincolante. Si prevede anche questa volta voto favorevole , visto che nel 2007 fu votata una variante identica. Tutto questo con buona pace del Parco naturale del Sossio mentre l’area industriale, quella già esistente, rimane vuota. Ed ecco ancora una volta che si agevolano i privati che comprano i terreni agricoli con pochi soldi a danno dell’intera collettività. Lillo Commenti (10) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 497 |