| L'informazione italiana |
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| Scritto da Fabio Pace | venerdì 28 novembre 2008 | |||
Volevo soffermarmi su un articolo che è stato pubblicato dal quotidiano laRepubblica in data 18 ottobre. Si tratta di un articolo che con precisione “ragioneristica”, conta i minuti dedicati dai tg delle sei reti nazionali piu’ importanti,a tutte le forze politiche presenti nello scenario italiano. Ecco alcuni numeri: il tg1 concede al governo( nella sua interezza) il 58,16%del tempo disponibile contro il 27,62% dell’opposizione al completo (PD IDV e UDC); Il Tg2 il 65,74% contro il 18,81%; Il Tg3 il 50,17% contro il 35,84%:Il Tg4 l’80,84% contro l’11,53%…..vabbè li c’è Fede; Il Tg5 il 64,53% contro il 22,03%; Studio aperto l’82,25% contro il 10,76%. Ancora piu’ sconvolgenti i dati relativi alle forze extraparlamentari come sinistra radicale, verdi e radicali a cui vengono concessi solo pochissimi secondi sia dalle reti nazionali che da quelle private. Ora, in un Paese democratico questo sarebbe uno scandalo mentre in Italia tutto cio’ sembra normale. E’ normale che il tg piu’visto, vale a dire il tg1 di Riotta, non riesca adastrarsi dal Governo di turno; è’ normale che l’informazione debba essere filtrata e passata a setaccioprima di arrivare alle nostra orecchie; è’ normale che Santoro & Co., nonostante gli ascolti altissimi, stiano in tv grazie a una sentenza di reintegro nel posto di lavoro emessa da un giudice del lavoro che ,manco a dirlo, è stato taggato come comunista; E’ normale che anche la satira subisce dei filtri e che possa essere fatta a certe condizoni….. INSOMMA, IN ITALIA, E’ NORMALE FOTTERSENE DELLE LIBERTA’ GARANTITE DALLA CARTA COSTITUZIONALE.
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