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Mafia marsalese
Vicende mafiose del 1997 nella città di Marsala PDF Stampa E-mail
Scritto da Centro Peppino Impastato    mercoledì 28 marzo 2007

1997


4 Gennaiο

Notificati, per ordine della Procura di Trapani, 13 ordini di custodia, 10 per persone già in carcere, in seguito alle dichiarazioni di un nuovo pentito di mafia, Salvatore Giacalone di Marsala, che ha detto di aver deciso di collaborare perché, mentre era in carcere a Trapani, i mafiosi Vito Rallo e Michele Piccione gli avevano ordinato di uccidere, una volta scarcerato, il padre sospettato di essere confidente della polizia e il cognato collaboratore di giustizia. Al magistrato ha parlato di alcuni omicidi commessi tra l'83 ed il '92. Tra gli arrestati un insospettabile bancario di Trapani, Martino Pipitone. Tra i mafiosi già in carcere Giuseppe Cataldo e Vito Barruzza che erano stati arrestati perché trovati in possesso di messaggi per il latitante Francesco Messina Denaro.


6 Febbraio

Arrestate per ordine del gip di Marsala (Tp) 40 persone accusate di traffico e spaccio di droga. Sequestrati 3 chili di eroina per un valore di 3 miliardi.


11 Febbraio

Arrestato a Marsala, con l'accusa di associazione mafiosa, Francesco Federico ex comandante degli agenti di polizia penitenziaria del carcere di Marsala e già vice comandante all'Ucciardone di Palermo. Alcuni pentiti lo accusano di avere favorito i boss in carcere, permettendo contatti con l'esterno. Secondo i suoi legali l'accusa sarebbe una vendetta dei boss per l'inflessibilità dimostrata dall'ex comandante nello svolgimento del suo incarico.


19 Aprile

Ucciso a Marsala Salvatore Bucca, un giovane palermitano "buttafuori" in una discoteca. Incerto il movente dell'omicidio.


24 Aprile

Condannate dal Tribunale di Marsala 16 delle 30 persone accusate di far parte di organizzazioni di trafficanti e spacciatori di droga. Sono stati inflitti complessivamente 77 anni di carcere e 634 milioni di multa.


25 Aprile

Revocato il programma di protezione per Giacoma Filippello, che aveva collaborato con la giustizia dopo l'assassinio del suo convivente, il capomafia di Marsala (Tp) Natale L'Ala. Il provvedimento è stato preso dopo che la donna ha avviato un club "a luci rosse".


23 Agosto

Viene data notizia che alcuni pentiti, tra cui Giovanni Brusca e Angelo Siino, avrebbero accusato il maresciallo dei carabinieri di Terrasini (Pa) Antonino Lombardo, morto suicida due anni fa, e il tenente Carmelo Canale, suo cognato e per anni stretto collaboratore di Paolo Borsellino, di aver dato informazioni ai mafiosi in cambio di denaro. In particolare Canale è accus
ato di avere avuto rapporti con la famiglia mafiosa di Mazara del Vallo (Tp), guidata da Mariano Agate, e con quella di Marsala. Lombardo si suicidò dopo una trasmissione televisiva in cui i sindaci di Terrasini e di Palermo lo avevano accusato di collusione con la mafia. I vertici dell'Arma dichiararono che se il maresciallo aveva avuto contatti con mafiosi era per motivi di servizio e che stava cercando di convincere Gaetano Badalamenti a collaborare con la giustizia. Canale è considerato un "archivio vivente" della mafia di Agrigento, Trapani e Marsala e dopo la strage di via D'Amelio è stato costretto a vivere sotto scorta. La vedova di Borsellino dichiara: «E' come se mio marito fosse morto per la seconda volta». I colleghi di Canale pensano ad una vendetta dei mafiosi per le indagini svolte dal tenente.
Ucciso in un agguato, al centro di Bari, Donato Amoruso, nipote dei capimafia del clan dei Laraspata, e feriti due suoi amici, Umberto Lorusso e Luca Sebastiano, che sono stati accusati di favoreggiamento perché reticenti sull'accaduto. Sebastiano è stato fermato, mentre Lorusso è riuscito a scappare.


31 Ottobre

Assolto dal Tribunale di Marsala l'ex deputato democristiano Vincenzo Culicchia, che era stato accusato da diversi collaboratori di giustizia, tra cui Rita Atria e Piera Aiello, di avere avuto rapporti con mafiosi del trapanese, i Messina Denaro di Castelvetrano e le cosche di Marsala e Mazara. In particolare Rita Atria lo aveva accusato di essere il mandante dell'omicidio di Stefano Nastase, ex vice sindaco e assessore alla ricostruzione di Partanna, paese di cui Culicchia era stato sindaco per trent'anni e dove, secondo l'accusa, aveva gestito gli appalti del Comune per conto della cosca degli Accardo.
Concluso a Catania uno stralcio del processo "Orsa maggiore" contro la cosca Santapaola. Condannati 10 imputati a due secoli di reclusione complessivamente, ergastolo al capomafia Marcello D'Agata e 10 mesi di isolamento a Nitto Santapaola, già condannato all'ergastolo.


6 Novembre

Trovato in una villa di Villagrazia di Carini, nei pressi di Palermo, Pietro Bua, latitante da 23 anni. Nel 1973 era stato condannato all'ergastolo per omicidio pluriaggravato, occultamento di cadavere e associazione mafiosa. Bua è accusato di essere affiliato al clan Licari che, a partire dagli anni '50, avrebbe controllato la zona di Marsala (Tp).


23 Dicembre

Sequestrati per ordine della Procura di Marsala (Tp) beni per 100 miliardi all'ex banchiere Baldassare Scimemi, sospettato di avere legami con la mafia.

 
Vicende mafiose del 1996 nella città di Marsala PDF Stampa E-mail
Scritto da Centro Peppino Impastato    mercoledì 28 marzo 2007

1996


31 Gennaio

Emessi 80 ordini di custodia cautelare per mafiosi del trapanese, dopo il pentimento di Carlo Zicchitella e di Antonino Patti di Marsala. Le indagini hanno fatto luce su 42 omicidi, 7 tentati omicidi e 3 lupare bianche. 15 persone sono sfuggite alla cattura. Tra l'altro Patti ha svelato che nel '91, quando Paolo Borsellino era alla Procura di Marsala, il boss Mariano Agate aveva chiesto ai capimafia di Marsala, Francesco D'Amico e Francesco Craparotta, di uccidere il giudice. I due boss si rifiutarono e vennero uccisi.


14 Febbraio

Arrestate tra Trapani e Marsala 10 persone, tra cui commercialisti, il dirigente della Usl di Marsala e il responsabile del mattatoio comunale, per una truffa di miliardi sul commercio di carni importate dal Belgio e rivendute in Italia clandestinamente. Tra le persone implicate c'è Antonio Sanacore, mafioso affiliato alla cosca dei D'Amico-Craparotta. Secondo gli inquirenti i miliardi ottenuti dai traffici e dall'evasione dell'IVA venivano ripartiti tra gli operatori e i mafiosi.

 
Vicende mafiose del 1995 nella città di Marsala PDF Stampa E-mail
Scritto da Centro Peppino Impastato    martedì 27 marzo 2007
1995

6 Gennaio

Arrestato in una villetta nelle campagne di Marsala il latitante Emilio Alario, ricercato per associazione mafiosa ed omicidio, sposato con Giovanna Asaro, figlia di un boss mafioso della zona. Secondo l'accusa di alcuni pentiti, ha un ruolo di primo piano nel traffico di droga e legami con i clan della Kalsa a Palermo.


10 Gennaio

Da oggi e per tutta la settimana si terranno nell'aula bunker di Rebibbia le udienze del tribunale di Caltanissetta riguardanti il processo a 117 persone accusate di associazione mafiosa e altri reati emersi nell'Operazione Leopardo del novembre 1992, scaturita in gran parte dalle rivelazioni di Leonardo Messina. Il tribunale acquisirà le testimonianze di 10 pentiti.
Avvisi di garanzia al presidente del Coni Mario Pescante e al suo predecessore Arrigo Gattai, nell'ambito dell'inchiesta su un finanziamento di otto miliardi concesso tra l'86 e il '91 dal Comitato olimpico al Cns Fiamma, l'ente di promozione sportiva vicino prima al Msi e poi ad An.
Audizione davanti alla Commissione antimafia, dei procuratori Vigna e Caselli e del sostituto procuratore Mancuso, in rappresentanza del procuratore Cordova, sul nuovo regolamento per la gestione dei pentiti, su cui i magistrati hanno valutazioni diverse. Secondo Cordova si tratta di una normativa ammazzapentiti e di un passo verso la dipendenza della magistratura dall'esecutivo. I magistrati di Palermo in un documento sostengono che si vogliono limitare le attribuzioni del pubblico ministero e che si rischia di disincentivare nuove collaborazioni. Lo stesso giorno audizione di Caselli e Vigna al Csm sulle ispezioni ministeriali avvenute a Palermo e Firenze.
Arrestati mandanti ed esecutori degli omicidi di due mafiosi di Marsala: undici arresti, cinque ordini di custodia notificati in carcere, sette latitanti. Gli assassini vennero ordinati da Totò Riina, che mobilitò anche Leoluca Bagarella, per scompaginare l'ala ribelle della mafia marsalese che aveva deciso di affiliarsi agli stiddari.
Ucciso nelle campagne di Belmonte (Palermo) un commerciante, Francesco Bisconti. Si pensa al racket delle estorsioni, ma prende corpo l'ipotesi di un regolamento di conti tra cosche rivali.
Dopo quattordici anni dalla strage di Ustica, vengono scoperte quattro bobine con le registrazioni di conversazioni, avvenute la sera del disastro, tra il centro radar di Capodichino e gli aerei in volo.


11 Marzo

Sequestrati a Vittoria (Ragusa) beni per 8 miliardi a Matteo Di Martino, ritenuto uno dei capi del clan mafioso Dominante-Carbonaro, attualmente detenuto.
Rinviati a giudizio a Marsala (Tp) 26 persone tra amministratori e componenti del comitato di gestione della Usl3 succedutisi dall'89 al '92, il direttore generale della Medinform che aveva vinto l'appalto per l'informatizzazione della Usl e tre componenti della Commissione provinciale di controllo.


29 Marzo

Arrestati a Marsala Giovanni Fraschilla e Cesare Marletta, mafiosi appartenenti al clan di Nitto Santapaola.


27 Aprile

Emessi 13 ordini di custodia cautelare in Veneto e Lombardia nei confronti di amministratori e ispettori compiacenti di cooperative agricole collegate alla Lega. Sono accusati di truffa per decine di miliardi nei riguardi della Comunità europea e dello Stato. Una delle cooperative, l'Agricola trevigiana che ha la sede centrale in Veneto e una sede periferica a Marsala (Tp), sembra sia stata diretta da Vittorio Bono, sospettato di essere collegato a mafiosi.


28 Aprile

Emessi dalla procura di Marsala (Tp) 17 ordini di custodia cautelare per agricoltori con cariche in una cooperativa agricola, il direttore e 2 impiegati della Banca Sicula di Marsala, il marchese Platamone e il figlio, proprietari terrieri e responsabili di una cantina vinicola di Marsala, e un commissario liquidatore della cantina. Sarebbero responsabili di truffa sui contributi per l'ammasso delle uve e sui fondi dell'Aima e irregolarità sulla contabilità della cantina. Avvisi di garanzia per l'ex ministro Calogero Mannino e per il deputato di AN all'Assemblea regionale Nicola Cristaldi.


26 Maggio

Concluso a Marsala (Tp) il processo alla mafia del Belice con 22 condanne e 9 assoluzioni. La pena maggiore (18 anni di reclusione) per l'ex sindaco di Castelvetrano Antonino Vaccarino, ritenuto, assieme al procuratore legale Antonio Messina (condannato a 17 anni) e al boss trapanese Francesco Messina Denaro (latitante, condannato a 15 anni), uno dei capi dell'organizzazione. Vaccarino è accusato dai pentiti di essere uno dei mandanti dell'omicidio del sindaco democristiano di Castelvetrano, Vito Lipari, ucciso nell'agosto del 1980, e di aver ordinato la soppressione del giudice Paolo Borsellino, allora procuratore a Marsala.


13 Luglio

Condannati dal tribunale di Marsala 10 mafiosi della Valle del Belice, per associazione mafiosa, finalizzata al traffico di stupefacenti e alle estorsioni. La pene vanno da 8 anni a 4 anni di reclusione;
Arrestate 18 persone, in maggioranza a Castelvetrano (Tp), aventi stretti vincoli con le famiglie mafiose della zona. L'accusa è di traffico di droga: ogni settimana riuscivano a smerciare a Castelvetrano e nei paesi vicini mezzo chilo di eroina. Sembra che buona parte dei proventi servisse per i latitanti che si trovano in provincia di Trapani.


29 Luglio

Emesso un ordine di custodia cautelare dal gip del Tribunale di Marsala per Giuseppe Giammarinaro, deputato regionale eletto nella lista della Dc e appartenente alla corrente andreottiana, latitante da gennaio. Era accusato di corruzione e peculato, ora l'accusa è di associazione mafiosa. Alcuni pentiti hanno dichiarato che è stato sostenuto da Cosa Nostra in cambio di favori.


8 Settembre

Sequestrati beni per circa 20 miliardi a 4 mafiosi della provincia di Trapani: Ignazio Giacalone, ex sindaco di Mazara, Antonio Rallo di Marsala, Salvatore Crimi di Vita e Pietro Bonanno di Trapani. Avrebbero riciclato miliardi provenienti dalle attività delle cosche mafiose trapanesi.


13 Ottobre

Trovato manomesso dal giudice Rosario Priore, che indaga sulla strage di Ustica, il registro delle operazioni della sala radar del centro di Marsala: risultano mancanti le pagine che riguardano i giorni 27 e 28 giugno 1980.


5 Dicembre

Emessi dal gip di Marsala 26 ordini di custodia cautelare e 5 misure di interdizione per amministratori dell'Usl, professionisti, impresari edili, presidente e componenti del Comitato tecnico amministrativo regionale e un funzionario del Genio civile di Trapani. L'accusa è corruzione, falso, abuso d'ufficio, turbativa d'asta. L'inchiesta riguarda la costruzione di un ospedale, iniziata nell'87 e che avrebbe dovuto essere terminata entro il 1990 con una spesa di 40 miliardi. Sono stati ultimati soltanto due lotti per una spesa di 38 miliardi.

 
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