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Movimento
Carini e l'armata Brancaleone PDF Stampa E-mail
Scritto da AltraMarsala    giovedì 11 giugno 2009
In riferimento al rimpasto di giunta del Sindaco Renzo Carini , il movimento AltraMarsala critica aspramente il ritorno alla politica delle poltrone attuata da codesto sindaco.
E’ evidente che il trasformismo e la sete di potere di gente incoerente e poco rispettosa dell’elettorato è alla base di questo inciucio politico.
Ci teniamo a ricordare ai cittadini marsalesi che la nuova giunta si basa su partiti e uomini che non hanno sostenuto l’attuale sindaco.
La bugiarda frase dei facenti parte dell’armata Brancaleone : “lo facciamo per il bene della città” è insopportabile e vergognosa. Il far passare i propri miseri interessi per il bene comune è sintomatico di una classe politica di infimo livello.
La nuova giunta è composta da personaggi che da anni giacevano in naftalina in attesa di riciclarsi , da uomini che hanno militato nel centro-sinistra e che abbandonano gli ideali per comode poltrone.
Gli stessi sono sostenuti da consiglieri che in quest’anno hanno criticato il sindaco non per liberta di pensiero ma come mezzo di ricatto politico , da consiglieri che iscritti nel Pd “amoreggiavano” in maniera subdola con qualche onorevole “autonomista”.
Questa è la base precaria in cui si basa la nuova giunta: Sete di potere fine a se stesso, tradimenti e cambi di casacca continui, assessori che hanno firmato già le dimissioni in bianco poiché sanno che fra un anno lasceranno il posto ad altri, come se la cosa pubblica fosse il giardinetto di casa propria.
Incoerenza e incapacità di governo sono state alla base della precedente giunta e lo saranno anche in questa. Non eravamo più abituati alla politica dei mercenari e del mercato delle vacche.
Ecco cari cittadini da chi siete governati, noi in tutto questo cercheremo di ridare la parola al popolo sovrano per decretare la fine di questa nuova prima repubblica marsalese"

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Ignazio Passalcqua è consigliere provinciale PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator    giovedì 26 febbraio 2009
Ignazio Passalacqua ha vinto il ricorso presentato innanzi al Tar ed è stato dunque nominato dal Tribunale Amministrativo consigliere provinciale al posto di MIchelangelo Sanguedolce (Fratelli d'Italia).
Il ricorso di Passalacqua, dichiarato eletto nella lista Uniti per Trapani, era nato a seguito della dichiarazione di ineleggibilità approvata dalla prima seduta del consiglio provinciale dopo le elezioni del Giugno scorso.
Il Consiglio Provinciale di Trapani non aveva convalidato l’elezione di Massimo Felice Fernandez, unico candidato della lista civica di centrodestra “Fratelli d’Italia” risultato eletto. L’esclusione di Fernandez era  legata ad una condanna subita dal politico trapanese in passato; al suo posto subentrò nell’assise provinciale Michelangelo Sanguedolce, primo dei non eletti. Ma Passalacqua presentò ricorso: secondo i suoi legali, se Fernandez non poteva essere candidato, non dovevano essere neanche conteggiati i voti da lui ottenuti nella sua lista. In questo caso, con il ricalcolo del quorum, il seggio sarebbe spettato proprio a Passalaqua, primo degli eletti nel collegio di Marsala con la lista Uniti per Trapani.
Con Passalacqua il Tar ha dichiarato eletto anche - nel collegio di Trapani - il consigliere Angelo.

Passalacqua (che ottenne 895 voti ) annunciò il suo ricorso al Tar di Palermo, all'indomani dell'esclusione di Fernandez, con questa dichiarazione: "In seguito all'esclusione dal Consiglio Provinciale di Massimo Felice Fernandez della lista "Fratelli d'Italia - Ettore Fieramosca" dichiarato decaduto dalla carica di Consigliere Provinciale durante la seduta del 21/07/2008 in quanto giudicato INCANDIDABILE (nota Prefettizia del 03/07/2008), si è proceduto alla sostituzione col primo dei non eletti della stessa lista: Michelangelo Sanguedolce.
Perciò ci chiediamo e facciamo le seguenti riflessioni:
- Se Massimo Fernandez non avesse preso parte alla competizione elettorale poichè INCANDIDABILE quale sarebbe stato il risultato della lista Fratelli d'Italia?
- Se chi di dovere avesse rilevato la questione prima della data delle elezioni provinciali quale sarebbe oggi il risultato elettorale?
- Perchè la lista "Fratelli d'Italia" mantiene comunque i voti di chi non avrebbe dovuto partecipare alle elezioni?
- Sanguedolce è stato dichiarato eletto per merito dei voti di Massimo Fernandez.
- Si potrebbe creare un precendente pericoloso per cui alle prossime elezioni pur di raggiungere il risultato elettorale si può candidare chiunque.
Chiediamo pertanto il ripristino delle condizioni di legalità attraverso la rivisitazione dei risultati elettorali. Che alla lista Fratelli d'Italia vengano sottratti, nel collegio di Marsala, gli 845 voti di preferenza attribuiti a Massimo Felice Fernandez. Che si proceda alla nuova distribuzione dei seggi con l'attribuzione alla lista "Uniti per Trapani" nel collegio di Marsala un posto al Consiglio Provinciale e di conseguenza al sottoscritto in quanto primo in base al risultato elettorale".
E il Tar gli ha dato ragione.

Per completezza di informazione, ricordiamo che  Massimo Felice Fernandez, poi,  scrisse anche sulla sua vicenda una lettera aperta alla nostra redazione. Ripubblichiamo per intero quella missiva.


Innanzitutto tengo a ringraziare coloro che mi hanno votato, dimostrandomi in questo modo la loro fiducia. Proprio per questo motivo sento il dovere morale di spiegare a tutti i cittadini ma soprattutto ai miei elettori che la mia candidatura è stata posta in buona fede, previo
consiglio dei miei legali e in base ad un approfondito esame sulla volontà del legislatore nel dettare le cause di incandidabilità ex art. 15 L. 55/90 e successive modifiche. La volontà è apparsa chiara ed univoca: evitare l'infiltrarsi di elementi della criminalità organizzata nei
massimi consessi civili, da ciò l'elenco dei reati tipici e cioè l'organizzazione mafiosa, il traffico di armi e la produzione e il traffico di stupefacenti. Non è il mio caso e la sentenza che mi riguarda ne è la prova. Infatti, il reato da me commesso nel 1988, cioè venti anni fa, è di
detenzione e cessione di modica quantità di sostanze stupefacenti ed è stato giudicato di così lieve entità da essere stato applicato il comma V dell'art. 73 DPR 309/90 (appunto lieve entità) a cui è seguito, in espiazione di pena, “l'affidamento in prova ai servizi sociali”, affidamento che si è concluso positivamente anche in base alle relazioni tutte favorevoli della Questura.
E veniamo ai fatti successivi: prima della mia proclamazione, la commissione elettorale ha ricevuto una nota dal Prefetto con la quale la Questura comunicava che “poteva essere ritenuto incandidabile” proprio sulla base della sentenza sopra citata. Ciò nonostante l'ufficio
elettorale ha ritenuto di non prendere in considerazione quanto scritto dal Prefetto e di conseguenza mi ha proclamato eletto. Il consiglio provinciale in sede di convalida, senza avere preso visione della memoria difensiva da me proposta, ha dichiarato la mia decadenza per incandidabilità, ritenendosi a torto competente a decidere in merito. Il mio legale presenterà al più presto ricorso che seguirà fino all'ultimo grado di giudizio. Tanto dovevo ai miei elettori, la cui volontà espressa con il voto, è stata in questo caso del tutto disattesa, se non calpestata e ciò in barba al criterio che sovrasta tutte le operazioni di spoglio delle schede: l'interpretazione della volontà dell'elettore.

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Petizione per il difensore civico PDF Stampa E-mail
Scritto da LEONIDA    venerdì 28 novembre 2008
A Marsala c'è una grossa lacuna democratica, manca il Difensore Civico.

 

E' stata avviata una petizione per la nomina del difensore civico a Marsala. Il difensore, dopo la decadenza dell'avv. Bice Pace, doveva essere eletto l’anno scorso, esattamente per statuto entro novanta gg. dall'insediamento del nuovo consiglio comunale.

 

La sua figura non è per niente inutile. Se l'Europa ha promosso questa figura ed è citata nello statuto di alcune province ed comuni, un motivo ci sarà. Dipende da noi tutti, cittadini e governanti, sminuirla od evidenziarla. Il Difensore Civico è un mediatore tra cittadini e l’Amministrazione. E’ una sorta di garante di trasparenza e legalità negli atti amministrativi, negli uffici, nelle decisioni che riguardano la città. Può acquisire informazioni, segnalare ritardi od omissioni, denunciare reati. E’ tenuto a dare conto sempre ai cittadini che si rivolgono a lui e la sua indennità se la deve “guadagnare”. E ‘ esempio di questi giorni la sorta di “class action” che il difensore di Trapani sta portando avanti con alcuni suoi concittadini per non pagare la quota si tassa sulla bolletta dell’acqua relativa al servizio di un depuratore inesistente per loro.

La sua nomina avviene in seno al consiglio stesso e devono esserci i due terzi dei consiglieri favorevoli. Questa modalità di nomina sostanzialmente “politica” può rendere il difensore civico "vicino" a palazzo VII aprile, ma per i motivi sopradetti , per lo statuto comunale e per un principio di democrazia elementare è giusto e normale che la sua nomina abbia luogo, dimostrando che a Marsala c’è una coscienza civica e democratica ancora viva e vitale.


La petizione (che ricordo ha un valore prettamente di sensibilizzazione) è sia on-line al seguente indirizzo: http://firmiamo.it/vogliamodifensorecivicoamarsala

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Due proposte per lo stagnone PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator    martedì 18 novembre 2008
 
Alla C.se Attenzione di:          Dott. Giuseppe Sorbello
Assessore Regionale Territorio e Ambiente
       
On. Mimmo Turano
            Pres. Provincia Regionale di Trapani
 
Avv. Renzo Carini
Sindaco Città di Marsala
 
Dott. Stefano Trotta
Prefetto di Trapani
 
Presidente Consiglio Provinciale di Trapani
 
Presidente Consiglio Comunale di Marsala
 
Organi di Stampa
 
Oggetto: Due proposte per lo Stagnone

 
Quotidianamente sulle cronache  locali e sui numerosi blog si affronta  la questione  legata alla Riserva Naturale delle Isole dello Stagnone, a volte discutendo di discariche abusive, a volte di costruzioni (anche queste abusive) che sorgono  incontrollate quotidianamente senza  il minimo  rispetto  dell’area,  di  alberghi  e  ristoranti  in  zona  di  riserva,  si  parla  della  pesca  di  frodo  che avviene costantemente sotto gli occhi di tutti, dell’eccesso di imbarcazioni presenti nella riserva,  dell’ecosistema che è messo pesantemente a dura prova dalle precedenti problematiche, delle peculiarità floro/faunistiche della riserva poco o per nulla sotto tutela.
 
Il  quadro  che  ne  viene  fuori  è  quello  di  una  Riserva  completamente  allo  sbando,  dove  non  esistono regole e nella quale ognuno è libero di fare ciò che vuole. L’ombra della speculazione  edilizia è dietro  l’angolo e stanno già sorgendo (approvate da chi? E come?) strutture ricettive (un albergo e un  ristorante sull’Isola Longa,  il  famigerato Borgo della Pace direttamente sulla  costa)  e  si  progettano  numerosi  piani  di  lottizzazione  pronti  a  invadere  l’area  in  maniera  indiscriminata e invasiva.
Di  fronte a  tutto questo  la politica e  le  istituzioni negli ultimi anni sono stati  inermi o piuttosto compiacenti.  Il  tentativo di promuovere  l’area  (nella quale è presente anche  l’Isola di Mozia) a Patrimonio  dell’UNESCO  si  rivelato  un  flop  clamoroso  proprio  a  causa  del  degrado  di  cui abbiamo parlato.
 
Ci chiediamo e Vi chiediamo: CHE COSA SI VUOLE FARE DELLO STAGNONE?
 
In questo senso portiamo alla Vs attenzione due proposte, che diano il segnale di un immediato cambio  di  rotta,  da  portare  immediatamente  all’ordine  del  giorno  dell’agenda  politica  e amministrativa:
 
  1.  Stoppare immediatamente ogni tentativo di speculazione edilizia nell’area della riserva e  della  ex  “pre-riserva”  nel  tentativo  di  porre  fine,  prima  che  sia  troppo  tardi,  al saccheggio  dell’area,  bloccando  la  nascita  di  nuovi  edifici  e  costruzioni  di  qualsiasi natura. Ripristinare l’area di “Pre-Riserva”.
  2. Affidare  la  Riserva  ad  altro  ente  gestore  tra  quelli  previsti  dalla  L.R.  98/81 (associazioni ambientaliste, università,…) come avviene per  la stragrande maggioranza delle aree protette  in  Italia e poiché  l’attuale gestione da parte dell’Ente Provincia  si è dimostrata utile solo a distribuire incarichi e non ha fatto assolutamente nulla per tutelare
    detta Riserva. 
Al  fine  di  fornire  un  quadro  più  chiaro  sulla  questione  “Stagnone”  alleghiamo  a  questo documento il testo presentato al Consiglio Provinciale Aperto sullo Stagnone tenutosi a Marsala il  7  febbraio  2006  dal  “Comitato  per  la  Salvaguardia  dello  Stagnone”  e  dalle  Associazioni Ambientaliste.   
 
 
Marsala 18 novembre 2008
Altra Marsala

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O.d.G. in merito agli ultimi atti incendiari ai danni di esercizi commerciali PDF Stampa E-mail
Scritto da Lillo Gesone    martedì 11 novembre 2008
 
 Al Presidente del Consiglio Comunale di Marsala
 Al Sig. Sindaco di Marsala
                      e.p.c.
  Vice questore dott. Bonfiglio
  Comandante CC Marsala Capitano Aureli


Oggetto: O.d.G. in merito agli ultimi atti incendiari ai danni di esercizi commerciali  
                     

Considerato che nell’ultimo mese di ottobre sono incrementati gli incendi dolosi a molte attività commerciali.

Considerato che probabilmente gli incendi sono dovuti ad atti di intimidazione a fine estorsivo

Considerato che nella nostra città è esiguo il numero di esercizi commerciali iscritto presso le associazioni antiracket

Considerato le sollecitazioni di alcuni consiglieri al fine di far predisporre una proposta di delibera di merito all’organo di governo, cioè l’amministrazione comunale.

SI IMPEGNA
L’amministrazione comunale;
ad attivare serie iniziative culturali presso i commercianti  per il contrasto alla mafia e al rifiuto di pagamento del pizzo.

Ad esentare dal pagamento delle tasse di competenza comunali, (es: acqua, tarsu), per almeno 5 anni,  tutti quei commercianti che denunciano alle autorità competenti richieste di pizzo e minacce di qualsiasi tipo e genere.

A concertare attività di informazione in collaborazione con Polizia e Carabinieri presso le associazioni di categoria di commercianti, imprese edili e tutte le attività produttive     


Marsala li 5/11/08                  

                                Il consigliere comunale
                                    Lillo Gesone

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