Tutto come previsto, il consiglio approva l’ennesima variante urbanistica. Bisogna precisare che “l’obbligo” di voto favorevole riguarda solo le lottizzazioni e non le varianti, infatti queste sono soggette a pareri politici e non tecnici. La variante tratta di un insediamento industriale in quello che doveva essere nelle previsioni del nuovo piano regolatore il Parco Naturale del fiume Sossio.
Già un anno fa il consiglio aveva approvato un insediamento industriale nella stessa area.
Sembrava che questa volta i consiglieri avessero qualche perplessità in più poiché molte cose non erano chiare.
Ma facciamo una breve “cronostoria”
Dopo l’accantonamento delle interrogazioni ( perché mancava canale2) si passa alla variante, il Presidente della commissione Sturiano in un intervento fiume traccia le linee positive di questa variante sottolineando che con questa variante ci saranno posti di lavoro in più e che non è possibile che nell’aera industriale si paghi 100€ al m2 (cosa vera) quindi in alternativa non si possono negare le varianti.
Il sottoscritto interviene dicendo che ha ragione Sturiano quando dice che c’è una speculazione sull’area industriale ma elenca gli spetti negativi che Sturiano ha omesso.
- La regione nonostante avesse dato parere favorevole dopo 5 mesi lo ritira
- L’Ing. D’orazio ( che in una prima fase era assente) da parere negativo poiché sono esistenti aree industriali libere e quindi non c’è necessita che si costruiscano industrie in aree verdi soprattutto perché li in nuovo PRG prevede il Parco Naturale del Sossio.
Chiedo la sospensione dell’atto poiché le dichiarazioni di D’orazio sono importanti ed è giusto che li venga a riferire in aula. Il consiglio boccia la mia richiesta, per protesta lascio l’aula e mi seggo nei posti del pubblico
D’orazio chiamato dal sindaco interviene in aula e conferma quanto sopra citato, c’è brusio nei banchi, ma Sturiano insiste col dire che l’atto va votato e rimprovera Pipitone che aveva dubbi ricordandogli che l’insediamento industriale precedente nella stessa area l’aveva votato e che sia lui che gli atri consiglieri che oggi cambiavano linea la cosa diventava “da procura”
Al voto finale per protesta il sottoscritto, Basile e Mezzapelle abbandoniamo l’aula, Pipitone si astiene.
Ormai aperto il recinto i buoi sono scappati, infatti approvati i primi due insediamenti industriali non si capisce il perché non dovrebbero votare favorevolmente gli altri tre che sono in coda sempre nella stessa area.
Ormai si può dire addio a quello che doveva essere l’unico polmone verde di grande dimensioni vicino il centro città.
Non si realizzerà più il parco naturale del Sossio ma il parco industriale del Sossio con buona pace di chi auspica il rispetto per la natura e crede in uno sviluppo sostenibile della città.
Lillo