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Politica
Riforma della giustizia PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Pace    martedì 03 febbraio 2009
Rifletto, penso, e come si dice dalle mie parti “fazzu buredda frarice”.
Due quesiti: questa sarebbe la riforma della giustizia? Alfano sarebbe in nostro ministro della Giustizia?
Se dovessi rispondere come uno che si nutre solo di notizie televisive direi
questo: si, questo ddl sulla giustizia è l’antidoto giusto per risolvere tutti i problemi che attanagliano la Magistratura e i processi in Italia; si, Alfano è il nostro ministro della giustizia ed è un ottimo ministro che svolge le sue funzioni senza sentire minimamente il peso di un Presidente del Consiglio “ingombrante”.
Ma siccome non riesco a credere più a nulla mi documento da me e prendo tutto quello che cercano di propinarmi con il beneficio di inventario. Allora noto delle dicotomie incolmabili tra quello che sento e quello che, mio malgrado, vedo.
Rispondo alle due domande: no, questo ddl non risolve niente, anzi aggrava per molti punti di vista i problemi già noti della nostra magistratura.
Infatti, non vedo come dimezzare le intercettazioni telefoniche possa risolvere i problemi della lentezza dei giudizi, della certezza della pena e quindi della credibilità della stessa Magistratura (che sono i veri problemi!!!) e mi viene da pensare che magari così il nostro premier si sente più sicuro per esempio, a telefonare a un Mangano qualsiasi, anche se ciò va discapito della sicurezza di tutti i cittadini.
Questo decreto, in sostanza, mortifica il ruolo del giudice durante le indagini, svuota il senso delle stesse intercettazioni e le rende assolutamente inutili. Richiedere i gravi indizi di reato o di colpevolezza come requisito per concedere l’intercettazione da parte del Gip significa, di fatto, castrare le indagini (anche se ciò non vale per i reati relativi a mafia e terrorismo).
Se ci sono gravi indizi di colpevolezza il giudice potrebbe decidere di adottare una misura cautelare visto che quest’ultime possono essere concesse, a norma dell’art 273 c.p.p, solo dove tali gravi indizi di colpevolezza sussistano. Ci vogliono vendere la storia che le intercettazioni costano troppo, che c’è un abuso che le casse dello Stato non riescono a colmare….
FISSARIE (come dicono a Bolzano), le intercettazioni, per esempio di Ricucci e Coppola, come riportato da Repubblica, hanno permesso di accertare un evasione che pagherebbe gli ascolti di un intero anno.
Alfano…che dire del nostro conterraneo divenuto Ministro dopo essere stato Segretario del Cavaliere??? Niente….solo che è riuscito a rimanere semplice e non si è montato la testa, forse perché dentro di se sa di essere rimasto un bravo segretario che si limita a fare ciò che Berlusconi e i suoi avvocati, gli preparano. Insomma, un po’ come la Carfagna ma con meno capelli e, non me ne voglia, un po’ più brutto.
Funziona così, facciamocene una ragione, gli interessi personali del nostro premier superano qualsiasi ostacolo e lui riesce sempre a fare ciò che vuole sottacendo tutti quelli che gli remano contro. In tutto ciò, abbiamo un opposizione formata dal P.D. dilaniato dall’eterna lotta interna dove c’è sempre l’ombra del burattinaio (leggesi Dalema), e da Di Pietro che scalpita e finisce per insultare, a mio modo sbagliando, il Presidente Napolitano reo di non intervenire e promulgare tutto ciò che gli passa sotto.
Chiudo citando un famosissimo film degli anni ’80 interpretato da dei giovanissimi Troisi e Benigni che rispecchia il mio umore attuale : NON CI RESTA CHE PIANGERE!!!

Fabio Pace

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NUOVA COLATA DI CEMENTO PDF Stampa E-mail
Scritto da Lillo Gesone    martedì 28 ottobre 2008

 
Ancora una volta il consiglio comunale ha approvato una bella colata di cemento, anzi per la precisione ha approvata una colata aggiunta ad una esistente nell'area antistante il costruendo (sono già in ritardo) parco della Salinella.

Infatti non è bastato ai costruttori avere avuto autorizzata la costruzione di tre palazzine. Adesso hanno chiesto ed ottenuto di aggiungere un piano a quella esistente e di costruirne altre due.

Provate, per chi può, a vedere dal mare l’impatto di tale opera , semplicemente sconcertante , pensate con l’aggiunta di altri piani e di altre palazzine.

La valutazione di impatto ambientale non è richiesta per i complessi edilizi ma solo per le attività produttive e comunque, ci hanno risposto dall’ufficio urbanistica, la sovrintendenza ai beni culturali ha dato l’ok.

Certo che se dovessi esprimer il mio parere sulla sovrintendenza rischierei la querela.

Comunque la cosa che fa incazzare di più è che negli interventi dei consiglieri sono state espresse perplessità e dubbi.

Alla fine i voti sono stai i seguenti: 18 favorevoli (nonostante gli interventi come sopra citato) e 1 contrario.

Intanto il piano regolatore giace ancora all’ufficio urbanistica e i costruttori si affrettano a presentare i loro piani di lottizzazione prima che esca il piano e quindi scattino le norme di salvaguardia che impediscono l’edificabilità su tutto il territorio.

Il 30 ottobre si replica , infatti sono all’ordine del giorno 3 varianti urbanistiche che se votate favorevolmente consentiranno di fabbricare tre insediamenti industriali in un territorio che dovrebbe divenire col nuovo piano regolatore il parco naturale del fiume Sossio. Gli insediamenti non hanno questa volta  il parere favorevole dell’ufficio urbanistica ma lo  Sportello unico delle imprese del comune di Marsala non lo ritiene vincolante.

Si prevede anche questa volta voto favorevole , visto che nel 2007 fu votata una variante identica.

Tutto questo con buona pace del Parco naturale del Sossio mentre l’area industriale, quella già esistente,  rimane vuota.

Ed ecco ancora una volta che si agevolano i privati che comprano i terreni agricoli con pochi soldi a danno dell’intera collettività.

 

Lillo

 

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Qualcuno si è dimenticato la giunta PDF Stampa E-mail
Scritto da Lillo Gesone    domenica 26 ottobre 2008
Con vivo piacere noto che da qualche mese dei cittadini si impegnano nel seguire il consiglio comunale e legittimamente fanno le loro critiche. Ma dopo aver letto tanto sul consiglio mi sono accorto di una cosina : “si sono dimenticati la giunta comunale”!

Già dopo la “caterva” di critiche al consiglio, per la maggior parte critiche condivise, non c’è un rigo nei vari blog che critichi la giunta comunale, come mai?

Forse molti ignorano il fatto che a legiferare non è il consiglio, ma l’amministrazione comunale, ovvero  sindaco e assessori.

Il consiglio è un organo consultivo e di controllo, facciamo alcuni esempi:

Il consiglio boccia il bilancio perché non condiviso o le spese sono distribuite male? Nessun problema dopo un mese viene il commissario mandato dalla regione e lo approva.

Il consiglio boccia un piano di lottizzazione? Nessun problema il titolare della ditta fa ricorso al TAR e al 99% sarà costretto ad approvarlo

IL consigli come detto sopra non legifera infatti emette solo atti di indirizzo. Io stesso lo scorso anno feci approvare un O.d.G sulla connessione internet nelle piazze, l’atto approvato non obbliga l’amministrazione a realizzarlo ma semplicemente la invita a provvedere.

La “proposta di delibera” ,naturalmente approvata, deve avere tutti i pareri dai dirigenti e tale proposta può essere fatta solo per le materie idi competenza consiliare e cioè pochissime.

Il modesto consiglio che mi sento di dare è quello di osservare anche l’operato dell’amministrazione  che ha competenze per operare e per fare le cose necessaire per la città.

Metaforicamente parlando : si criticano gli arti inferiori dimenticandosi del cervello.

 

Buon diritto di critica a tutti 

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