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Scritto da Ignazio Passalacqua
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giovedì 14 giugno 2007 |
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Non ho voglia di scrivere niente però riguardando nostalgicamente ho ritrovato un articolo di Ignazio Passalacqua che condivido e che trovo molto ma molto attuale. Seppur con qualche variazione èsempre la stessa storia. No stavolta è peggio...
Per un nuovo Centro Sinistra a Marsala, è ora di cambiare di Ignazio Passalacqua Giovedì 14 Giugno 2007 Per la prima volta dal dopoguerra l'amministrazione di Marsala è nelle mani di una coalizione di Centro Destra (per buona pace dell'avv. Stefano Pellegrino, convinto del contrario).
Il Centro Sinistra perde perché al ballottaggio non riesce a dar vita a un progetto credibile per la città, perde perchè fa alleanze scellerate e perchè paga 5 anni di una pessima amministrazione della città.
Anche noi della cosiddetta "area radicale" abbiamo qualche responsabilità su quanto avvenuto. Dal "Gruppo Navarra" la gente si sspettava la marcia in più, quel valore aggiunto che ci aveva permesso di arrivare a quel risultato straordinario del primo turno. E invece ci si è fatti inglobare dal sistema imposto dal Partito Democratico (Ds + Margherita), le stesse logiche, gli stessi calcoli matematici, gli stessi schemi. Siamo così diventati i parenti poveri, la succursale del P.D. E' stato un errore non imporsi con forza all'accordo con l'MPA della signora Lo Curto ma la vista della meta ha fatto perdere la lucidità necessaria e di conseguenza anche la credibilità che si era conquistata con i denti al primo turno. Il risultato è che a volte 1+1+1 non fa sempre 3. Non ha vinto Carini, ha perso il Centro Sinistra.
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Scritto da Administrator
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domenica 13 aprile 2008 |
COME SI VOTA Elezioni Politiche L'elettore ha a disposizione una sola scheda elettorale per la Camera, ed una scheda per il Senato. In entrambe sono raffigurati i simboli delle liste in competizione, rispettivamente, nella circoscrizione o nella regione. I simboli delle liste appartenenti alla medesima coalizione appaiono riprodotti in linea orizzontale, uno accanto all'altro, su un'unica riga. Il voto espresso per la lista produce effetti anche in favore della coalizione di cui la lista fa parte. Lascia il primo commento! | Aggiungi ai preferiti (7) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 26 |
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Scritto da lasicilia.it
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lunedì 31 marzo 2008 |
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La denuncia arriva dall'Ordine dei giornalisti siciliani: Aldo Virzì, che aveva denunciato commistioni tra politica e informazione, ha subito danni alla propria autovettura parcheggiata sotto casa
TRAPANI - All'assemblea annuale dell'Ordine dei giornalisti siciliani, che si è svolta sabato a Trapani, Aldo Virzì, giornalista pubblicista, aveva denunciato le "commistioni tra politica e informazione", nella notte gli hanno tagliato le 4 gomme dell'auto Audi 80, parcheggiata sotto casa.
L'episodio è stato denunciato alla polizia dallo stesso Virzì. "Vorrei tanto che fosse una ragazzata, ma temo che non lo sia". Dice lo stesso Aldo Virzì che ha denunciato l'accaduto.
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Scritto da Luca Castello
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mercoledì 12 marzo 2008 |
Marzo 2008. Le urne sono sempre più vicine e la situazione politica, comunale, provinciale, regionale e nazionale non può certo dirsi stabile. I politici contemporanei evidentemente hanno una qualche predilezione per le situazioni intricate e non perdono occasione per confondere le idee della comunità elettiva.
Il partito democratico, che nasce con l’obiettivo di unire e accentrare i poteri del centro-sinistra, evidentemente non è immune da queste sindromi interne. Pare che, invece di risolversi, le questioni di disaccordo aumentino. A partire dalla formazione delle liste, questa settimana può dirsi “particolare” o, se preferiamo dare un tono ottimistico di dialogo e confronto, “attiva e dinamica”. Gettando infatti lo sguardo sulle liste siciliane ci rendiamo conto, innanzitutto che a livello locale manca una rappresentanza. Per essere più chiari nessun personaggio politico locale è stato incluso nelle liste (questo vale sia per Siracusa che per Ragusa). Ad accenture il risentimento degli attivisti locali si aggiunge la particolare situazione che vede candidati determinati individui piuttosto che altri. Uno per tutti, Wladimiro Crisafulli, dall’interessante e controverso passato politico (chi di voi ha letto 'I Complici' di Peter Gomez e Lirio Abbate avrà certamente già sentito questo nome). L’iniziale esclusione di Giuseppe Lumia (vicepresidente della commissione anti-mafia), aveva lasciato con il fiato sospeso il popolo degli elettori “legalitari”, ma anche una volta incluso lui nelle liste, resta il problema della presenza di “altri” estranei alle politiche locali. Le liste siciliane si sono rivelate il ricettacolo, il magazzino, lo sfogo di nomi e cognomi di scarto. Una risorsa di poltrone da promettere in favore di alleanze e voti, a discapito di chi quelle poltrone le dovrebbe pretendere, in nome della propria terra. Lo stesso De Benedictis, deputato regionale del PD, ha dichiarato inadeguate le liste siciliane, importante personalità della nostra politica tagliate fuori per far posto ad “illustri sconosciuti”. Il suo è un appello ad intervenire sulle liste prima che vengano presentate ufficialmente, altrimenti “i vertici del PD si assumeranno fino in fondo la responsabilità di un disastro annunciato”. La situazione siracusana, invece, ci pone di fronte a scontri ideologici su tutti i possibili fronti istituzionali. Le dimissioni (tardive secondo molti) di Bruno Marziano dal ruolo di coordinatore provinciale del PD, ruolo incompatibile con la sua candidatura alle elezioni regionali, lasciano parecchi punti in sospeso riguardo alla conformazione dello stesso PD nostrano. Si torna a parlare della particolare (anomala) situazione delle giunte di Avola e di Lentini che vedono alleanze tra le forze del centro-destra e del Partito Democratico. In favore di una politica che sia non solo di buona amministrazione, ma anche di coerenza di valori e princìpi, sono state chieste le dimissioni degli esponenti del centro-sinistra che appartengono a quei consigli comunali, per dare un segnale forte e una possibile presa di coscienza nella dirigenza del partito, che continua ad ignorare questa situazione. Si aggiungono infine i dibattiti e i dubbi che legittimamente investono l’opinione pubblica, in vista di un rinnovamento delle istituzioni. Al centro degli interrogativi vi è la politica di amministrazione dell’acqua e dei rifiuti, punti da sempre determinanti e incerti della nostra amministrazione. Gli argomenti non mancano, dobbiamo solo augurarci che si riesca ad instaurare un clima di dialogo costruttivo, che fino ad oggi non mi sembra abbia caratterizzato il mondo della politca. Per chi avesse dei dubbi su come comportarsi nella cabina elettorale, l’associazione Cittàinsieme di Catania ha messo insieme qualche consiglio utile. Per quelli che invece hanno intenzione di votare scheda nulla, vi suggerisco di dare un’occhiata a una serie di accorgimenti, perché la scheda nulla non sia solo un capriccio, ma una reale e legittima presa di coscienza. Buone elezioni. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Se votate scheda bianca o nulla perchè non vi sentite rappresentati da nessun partito, in realtà, favorirete il partito con più voti. Infatti (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti. ESISTE UN'ARMA LEGALE CONTRO QUESTA LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA! Di seguito i riferimenti legali. Tutto si basa su un uso 'puntiglioso' della legge:Testo Unico delle Leggi ElettoraliD.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - art. 104 - Par. 55) Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale odi allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi atre anni e con la multa sino a lire 4.000.000. Illustro nei dettagli il sistema da usare: 1) Andare a votare, con documenti e tessera elettorale. Fare vidimare la scheda. 2) Esercitare il diritto di rifiutare la scheda (già vidimata) dicendo: “'Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato”. 3) Pretendere che venga verbalizzato il rifiuto della scheda. 4) Esercitare il proprio diritto di mettere a verbale un commento che giustifichi il rifiuto (ad esempio “Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta”) In questo modo si evita che il voto nullo vada ad aggiungersi come premio al partito di maggioranza. Lascia il primo commento! | Aggiungi ai preferiti (14) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 842 |
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Scritto da Rino Giacalone
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domenica 02 marzo 2008 |
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Trapani. Mentre nel resto della Sicilia, in questo fine 2007 è cominciata la «rivolta» contro il racket mafioso e questo per iniziativa dei maggiori «storici» taglieggiati, ossia gli imprenditori, in provincia di Trapani, nello stesso periodo, chi subisce la richiesta estorsiva continua a non denunciarla e nega l'evidenza. Non è una indagine ricca di fatti, ma sono quantomai efficaci le parole con le quali la descrive il procuratore aggiunto della Dda di Palermo, Roberto Scarpinato. Cita Hegel e dice: «Il demonio si nasconde nel dettaglio», come dire «una piccola storia dove dentro c'è tutta la storia», dell'arroganza mafiosa e di un territorio che non pensa ad affrancarsi dal fenomeno, che sceglie «la diserzione civile» o che pretende che ci sia uno Stato «che faccia sempre da balia». In questa indagine, condotta dal commissariato di Polizia, è raccontata la pretesa di un commerciante di Marsala, Carlo Licari, che diventa boss per impedire, con il fuoco e le minacce, e con l'aiuto di suoi due nipoti, Michele e Giuseppe Parrinello, la libera concorrenza nella piazza dove lui ha il suo locale. C'è scritta tra le pagine dell'ordinanza la reazione non adeguata delle vittime, qualcuna cerca di nascondere anche le intimidazioni subite, uno di quelli che non vuole parlare è un medico, Filippo Alagna, analista in ospedale, altri insistono nella «sfida» come ha fatto un consigliere comunale della sinistra, Lillo Gesone, ultimo in ordine di tempo a rilevare quel locale che Licari voleva far chiudere a tutti i costi, dando gli ordini dal carcere dove si trova da qualche mese. Tra le pagine dell'inchiesta anche l'intimidazione ad uno dei più affermati avvocati della città di Marsala, Stefano Pellegrino, reo di essersi dato alla politica ed avere dimenticato qualcuno secondo il modo di pensare di chi ha cercato di bruciargli lo scorso settembre lo studio.
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Scritto da Lillo Gesone
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venerdì 29 febbraio 2008 |
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Cari amici DOMENICA 2 MARZO alle ore 18:00 si terrà presso l'auditorium Santa Cecilia di p.za del Purgatorio all'assemblea cittadinna della SINISTRA ARCOBALENO Interverranno RITA BORSELLINO , Sen. GIANNI BATTAGLIA , On MASSIMO FUNDARO' , ROSARIO RAPPA , Nino Rosolia , Lillo Gesone , Francesco Angileri . UN'ALTRA SICILIA E' POSSIBILE L'assemblea sarà aperta agli interventi di tutti i partecipanti . Lillo Gesone Lascia il primo commento! | Aggiungi ai preferiti (11) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 81 |
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Scritto da unaltrastoria.net
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venerdì 15 febbraio 2008 |
Ragazzi continuiamo a fare santire la nostra voce in ogni modo. Ognuno di noi contatti quanta più gente possibile e la scuota affinchè si possa costruire davvero Un'altra Storia... Intanto vi posto un articolo pubblicato in prima pagina su marsala.it, un e-zine molto seguito di Marsala. Continua il dibattito sulle candidature per l'elezione del Presidente della Regione Siciliana. Questo l'ultimo documento prodotto dal movimento "Un'altra storia": "Ci sono 30 professori universitari che appoggiano la candidatura di Anna Finocchiaro e l'articolo va in prima pagina. Dall'altro lato, in tutta Italia, ci sono oltre 2500 ragazzi siciliani che ogni giorno si impegnano per costruire il proprio futuro in una Sicilia che nulla ha dato loro, ma a cui si sentono ancora legati. Dall'altro lato ci sono oltre 2400 voti per Rita Borsellin ooltre sul sondaggio che il sito Repubblica propone. Ma nessun giornale dedica nemmeno un trafiletto ad una Sicilia che vuole cambiare se stessa. Le dimissioni di Cuffaro rappresentano, per noi ragazzi di www.unaltrastoria.net, un’autentica opportunità per scrivere uno scenario nuovo, in cui si aprono prospettive un tempo impensabili per la nostra regione. Per questo motivo occorre che il centrosinistra si presenti alla Sicilia con una classe dirigente capace di pensare e agirecap agire in totale discontinuità con un modello culturale e amministrativo, da cui invece la componente maggioritaria del centrodestra appare incapace di staccarsi. È necessario, dunque, che il centrosinistra si renda interprete delle esigenze e delle speranze della collettività. Un progetto di questo genere non può che essere rappresentato da Rita Borsellino, che in questi due anni ha svolto un lavoro encomiabile come massimo rappresentante del centrosinistra all’interno dell’Assemblea Regionale, coordinando le diverse anime della coalizione e incalzando il governo Cuffaro sul piano politico e programmatico. Allo stesso tempo, Rita Borsellino ha l’innegabile merito di aver mantenuto fede al proprio patto d’onore con i siciliani, continuando a costituire un punto di riferimento costante per quanti credono che un’altra Sicilia sia una prospettiva realmente raggiungibile. Alla luce di queste riflessioni, a meno di 70 giorni da una nuova scadenza elettorale, riteniamo che il centrosinistra abbia il dovere di rompere al più presto ogni indugio sulla candidatura di Borsellino. Con il candidato Presidente deve costruire un progetto di governo innovativo, capace di guidare la Sicilia verso una rinascita economica, sociale e culturale che crei finalmente le condizioni per consentire alle nuove generazioni di continuare a vivere nella loro terra per realizzare i propri progetti di vita, senza l’incubo della minaccia mafiosa o dello strapotere clientelare della politica".
Udc: libertà di alleanze A Bari per un incontro con i dirigenti dell'Udc Lorenzo Cesa, segretario del partito, incontrando i giornalisti parla anche di alleanze politiche alle elezioni amministrative. "Ieri in direzione - ricorda Cesa - abbiamo deciso di lasciare ai nostri comitati provinciali la libertà di decidere come agire per le alleanze. Naturalmente siamo un partito di centro che guarda ad alleanze di centrodestra. Ma se ci sono situazioni locali diverse i nostri dirigenti decideranno sul da farsi".
Quanto poi alla specifica situazione della Sicilia e del rapporto di alleanza tra il governatore uscente Cuffaro e il prossimo candidato Lombardo, Cesa dice: "Il rapporto con Lombardo è molto solido, come tra vecchi amici che la pensano allo stesso modo. Lombardo è un democristiano come noi e penso che questo pesi molto sulla sua scelta noi peraltro con grande lealtà lo sosterremo alla guida della regione Sicilia".
Il segretario dell'Udc conta anche molto sul radicamento in Puglia: "Qui possiamo superare l'8%. Ma noi avremo comunque senatori in Puglia, come in Sicilia, Veneto, Marzoe, Abruzzo e Sardegna".
Cuffaro: "Non capisco Berlusconi" ''Non capisco perche' Berlusconi, che ha vinto una partita, la stia riaprendo. La cosa piu' giusta sarebbe un alleanza con il Pdl, ma se questo non sara' possibile avremo l'orgoglio e la dignita' di andare alle elezioni col nostro simbolo''. E' quanto dichiara il vice segretario dell'Udc, Salvatore Cuffaro, arrivando alla direzione nazionale del partito. A chi gli chiede poi se abbia deciso di candidarsi alle politiche, l'ex governatore della regione Sicilia, risponde: ''Vedremo, io mi sento appagato del ruolo che svolgo nel partito sono sereno e lavoro per far crescere l'Udc''. In merito poi a un'eventuale alleanza dell'Udc con la Rosa Bianca, Cuffaro spiega: ''Non so cosa succedera', quello che e' importante e' stare sul territorio e rappresentare i nostri valori con un simbolo riconoscibile''. Lascia il primo commento! | Aggiungi ai preferiti (12) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 85 |
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Scritto da Administrator
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mercoledì 13 febbraio 2008 |
I referenti ed i responsabili dei comitati della provincia di Trapani “Rita Borsellino Presidente” (Peppe Gandolfo, Rino Marino, Marcello Ritondo, Ottavio Mattaliano, Antonella Russo e Nicola Pollina) hanno partecipato domenica alla prevista assemblea regionale dei referenti territoriali del progetto “Un’altra storia” che si è tenuta ieri a Enna; l’assemblea ha rilanciato la candidatura di Rita Borsellino. Secondo l’Assemblea composta da 200 referenti, “Rita Borsellino è la candidata naturale del centrosinistra alle prossime elezioni, legittimata dal milione e cento mila voti delle ultime regionali, ma soprattutto dalle primarie che si sono tenute sull’isola alla vigilia della tornata elettorale. Il centrosinistra – è questa la linea venuta fuori dall’assemblea - si confronti su questo nome e se ci sono altre candidature si vada alle primarie”.
“Non sono abituata a prendere decisioni dall’alto. Ecco perché ho voluto convocare l’assemblea regionale del progetto”, dice Borsellino che conferma “la vocazione unitaria” della sua candidatura e chiarisce: “Non si può ragionare su ipotesi virtuali. Quando ci saranno altre candidature ufficiali ci metteremo attorno ad un tavolo per capire qual è la strada da seguire per riuscire a mantenere l’unità della coalizione. Sono convinta che i fermenti sociali e culturali che l’isola sta vivendo impongono al centrosinistra di correre unito ed anzi di allargare lo schieramento anche a quei singoli e a quei segmenti che non si riconoscono più nel centrodestra e che vogliono concorrere al cambiamento di questa nostra terra sull’asse che le stesse forze sociali hanno delineato: legalità e sviluppo”. Per quanto riguarda le proposte nazionali arrivate in queste ore, Rita Borsellino sottolinea: “La priorità del mio impegno è la Sicilia. E’ qui che si deve e si può agire e lavorare per voltare pagina”. Altri comitati intanto stanno nascendo a Marsala ed in provincia di Trapani. Lascia il primo commento! | Aggiungi ai preferiti (10) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 107 |
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Scritto da Vincenzo Figlioli per LiberaInformazione.org
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mercoledì 13 febbraio 2008 |
| | Rita Borsellino | Un perfetto connubio di pacatezza e determinazione. Si presenta così Rita Borsellino alla platea marsalese, accorsa nella sala conferenze del comando dei vigili urbani per assistere alla presentazione del movimento “Un’altra storia”. A due anni dalla campagna elettorale che l’ha vista contendere a Cuffaro la presidenza della Regione, l’ex presidente onoraria di Libera dimostra che la quotidiana frequentazione con il mondo politico non ha intaccato il suo modo di affrontare le istanze che le vengono rivolte, e con la medesima chiarezza non esita a bocciare il cuffarismo e a chiedere al Partito Democratico di rompere gli indugi sulla sua candidatura. Il movimento “Un’altra storia” è il naturale sviluppo di un’avventura iniziata due anni fa con il lavoro dei cantieri programmatici e la candidatura alla Regione? Proprio così. E’ sempre lo stesso movimento nato con la mia candidatura a cui abbiamo voluto dare adesso un nome e un percorso organizzato che nasce dal metodo di lavoro che abbiamo portato avanti in questi anni. Oltre che nel metodo in cosa il suo movimento è diverso sotto il profilo dei contenuti? L’abbiamo chiamato “Un’altra storia” proprio per marcare le differenze rispetto alla politica che ha governato in questi anni la Sicilia. Come si spiega i tentennamenti del Partito Democratico su una sua ricandidatura? .... Lascia il primo commento! | Aggiungi ai preferiti (12) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 99 |
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